PASSETTO

Il Ristornate-Pizzeria Passetto, storico locale alle porte di Piazza Navona, in oltre un secolo di vita ha ospitato nelle sue sale la migliore clientela della borghesia Romana, dell’aristocrazia e del mondo dell’arte.

Ponte ideale tra tradizione Romana e Mediterranea con nuove elaborazioni gastronomiche del momento, si presenta oggi, sotto una nuova veste. Il ristorante-pizzeria Passetto, tra le novità realizzate dai due nuovi patron, Marilena e Salvatore Barberi, terza generazione di ristoratori della cucina tradizionale romana, oltre alla ristrutturazione dei vari ambienti, inaugura Apollinare, la nuova vineria-cocktail bar con un dehor e due sale interamente dedicate al gusto del buon bere, dove poter degustare vini, champagne, cocktail e distillati accompagnati da deliziosi abbinamenti culinari.

Il nuovo Passetto rinasce con la supervisione in cucina del famoso chef romano Arcangelo Dandini,  coadiuvato dalla sua assistente Maria Ferrini ( tra le sue ultime esperienze c'è anche l' Osteria Francescana) per curare il menù e l’organizzazione della ‘brigata di cucina”, il vero motore del ristorante.

Arcangelo Dandini, romano dei Castelli, è la quarta generazione di una stirpe di ristoratori della cucina di tradizione capitolina. Da ragazzo, tra il 1987 e il 1990, ha lavorato al fianco di Aimo Moroni a Milano, dove ha appreso il vero significato degli ingredienti di assoluta qualità. Se tutti oggi lo conoscono come regista del omonimo ristorante a Prati, Arcangelo, ancora prima aveva aperto in zona un locale, il Simposio, annesso all’Enoteca Costantini di piazza Cavour (Roma). Tra i piatti che hanno marcato il suo percorso, vi sono l’amatriciana, la cacio e pepe, la carbonara, la gricia, le paste fresche, tutti elaborati al meglio secondo tecniche che, tra passato e futuro, hanno trasformato i piatti tipici della Romanità in veri ‘capolavori’ del sapore.

Oltre alle due sale dedicate ad Apollinare, è annessa una cantina di epoca romana che conserva lo stesso selciato del vicino Circo di Domiziano dell’89 d.c., storico rifugio per le bottiglie di vino e champagne del ristorante.

I proprietari:

Marilena e Salvatore Barberi, fratelli e “figli d’arte”, gestiscono nella Capitale una delle più frequentate scuole di cucina, In Rome Cooking, uno spazio moderno e funzionale con sede in un prestigioso palazzo patrizio in Corso Rinascimento di fronte al Senato della Repubblica, dove allievi da tutto il mondo possono imparare i segreti della cucina italiana. La migliore qualità delle materie prime da usare in cucina è Il must dei fratelli Barberi, i quali si recano personalmente a sceglierle negli storici mercati rionali del centro di Roma, molto spesso accompagnati dagli stessi allievi che apprendono così l’arte culinaria dalle ‘fondamenta’.

Due parole sul progetto

Il progetto si basa tutto” -sottolineano Marilena e Salvatore Barberi- “sulla salvaguardia della tradizione e della cultura della cucina italiana. Abbiamo, quindi, voluto mantenere quel filo logico che riporta, sempre e comunque, all’Italia ed alla sua cultura sotto ogni punto di vista. Per capirci meglio, vogliamo, con il nuovo Passetto, riproporre il grande ristorante borghese ormai desueto a Roma, particolare categoria che ha ceduto il passo a troppi format filo esteri. L’abbondanza, poi, della ristorazione veloce, estremamente presente qui nel Centro di Roma, ha svilito definitivamente l’arte culinaria della Capitale. Tra i grandi classici che noi proponiamo, ad esempio, vi è il carrello dei bolliti, diventato ormai una rarità. Per non parlare, poi, dei vari piatti di pasta classica, rigorosamente fatta in casa nella nostra cucina. Per tutte queste vere e proprie leccornie che possiamo offrire ai nostri clienti, vogliamo ringraziare la grande arte di Arcangelo Dandini, che si è messo con grande entusiasmo a disposizione di questo nostro progetto, sposandolo per intero”.

Un po’ di storia

Sulla fine del XIX secolo l’amatriciano Luigi Sagnotti, posizionandolo non lontano dall’attuale sede, apriva un locale chiamandolo il Passetto poiché, attraverso il ristorante, si poteva passare da vicolo del Passetto a piazza Navona. Dopo un altro spostamento sempre nello storico Rione Ponte, il ristorante si trasferisce nell’attuale sede nel 1912 dove, nel corso degli anni, viene mantenuta la tradizione di proporre una cucina di qualità, servita in un ambiente salottiero, elegante e raffinato, in una cornice di soffitti alti a cassettoni e lampadari di cristallo.

Coniugando al meglio, per il piacere del cliente, il lato estetico e quello culinario, il Passetto assurge al ruolo di ristorante di riferimento della borghesia, dell’aristocrazia e del mondo dell’arte. Tale ‘salotto’, infatti, nel corso degli anni, ha saputo deliziare al meglio, oltre a buona parte del mondo della politica, personalità di spicco, quali: la Regina Elisabetta d’Inghilterra, il Principe Ranieri di Monaco con la consorte Grace Kelly, Arthur Rubistein, Salvator Dalì, Liz Taylor e Richard Burton, Charlie Chaplin, Clark Gable, Gary Cooper, Tyron Power, Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Vittorio De Sica, Vittorio Gassman. E’ indubbio che, una parte della Dolce Vita, oltre che nei locali di via Veneto, è transitata culinariamente anche per il Passetto. Negli ultimi decenni, il mondo dello spettacolo che è entrato nel locale, ha avuto invece il volto di: Harrison Ford, Sylvester Stallone, Leonardo Di Caprio, Gigi Proietti, Milva, Alessandro Gassman e molti altri. Le sue mura sono state perfette location per i molti film che vi sono stati girati. Tra questi, “I nostri ragazzi”, presentato a alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2014, per la regia di Ivano De Matteo con Alessandro Gassmann, Luigi Lo Cascio, Barbora Bobulova. La pellicola, liberamente ispirata al libro “La cena” di Herman Koch, narra i drammi personali all’interno di una famiglia borghese.